Ilaria Biancacci, classe ’86, nasce a Nuoro nel cuore della Barbagia. Dopo il diploma in lingue si trasferisce a Roma nel 2005 per studiare giornalismo. Si laurea nel 2008 con una tesi sulla Guerra del Vietnam e i risvolti mediatici in America e in Europa. Nel 2007 inizia a muovere i primi passi come giornalista svolgendo uno stage presso la redazione di Teleobiettivo. Durante lo stage, durato 9 mesi, co-conduce una trasmissione sportiva creando una rubrica di approfondimento. Dopo la laurea triennale effettua numerosi stage presso radio, giornali e uffici stampa. Nel 2009 studia lingua e cultura araba presso il PISAI di Roma. Nel 2010 si laurea con il massimo dei voti in Editoria e Giornalismo presso la LUMSA di Roma,con una tesi sulle due guerre del Golfo e i cambiamenti del ruolo del reporter. A settembre inizia una nuova avventura: il Corso di formazione per inviati in aree di crisi, organizzato dalla Fondazione Cutuli. Nel mese di Aprile del 2010 lavora come addetta stampa per il Festival del Giornalismo di Perugia. Sempre nel 2010 lavora nella redazione di Limes, gestendo e curando il sito web. Giornalista pubblicista dal 2009 attualmente lavora come freelance e cura un blog personale dove raccoglie articoli, reportage, poesie e riflessioni. Si è avvicinata da poco alla fotografia e coltiva da sempre una grande passione per l’arte e la musica. Attualmente risiede in Turchia dove, grazie ad un progetto europeo, lavora come giornalista in una ONG. Gestisce due web tv (una in turco e una in inglese) e si divide tra viaggi, interviste e youth information. Si definisce un elemento fuori dagli schemi, curiosa e determinata. Follow me on Twitter @IlariaBiancacci
Marta Facchini, classe ’89, laureata con lode in Filosofia presso l’Università di Roma La Sapienza, frequenta il corso di LM in Studi teorico-critici . La natura del suo studio la influenza a tal punto che non riesce ad evitare di esprimersi attraverso continui aforismi e citazioni, provocando la noia (sartriana) di amiche e conoscenti. Ricercatrice “ a distanza” del progetto Female Biography condotto dall’Università di Chicago, si dedica allo studio delle filosofie femministe, in particolare francesi, approfondendo il pensiero della differenza sessuale di Luce Irigaray. Vincitrice di una borsa di studio a Paris Sorbonne IV, predilige la filosofia politica e del lavoro che ritiene efficaci strumenti d’analisi giornalistica. Approdata al mondo della carta stampata, collabora con diverse testate regionali e universitarie per le quali si occupa di cronaca, politica nazionale ed internazionale oltre a svolgere il lavoro dell’ufficio stampa. Studia dal 2009 fotografia e, armata del fedele grandangolo, coltiva la passione del reportage. Cosmopolita, prevede un futuro a zonzo per il mondo su di una bicicletta sgangherata tra pampas argentine e caves parigine. Idealista, è profondamente convinta del potere delle parole e delle idee, chiavi del cambiamento e del dialogo. Follow me on Twitter @FacchiniMarta
Marisa Labanca, classe ’85, nasce a Campobasso nella gelida notte del 23 Febbraio. Fino ai 19 anni vive ad Agnone, piccolo paesino sulle pendici molisane, dove consegue il diploma di maturità scientifica. Subito dopo si trasferisce a Roma dove, a rigor di logica, tenta i fatidici e strazianti test di Medicina e Odontoiatria. Non contenta dell’insuccesso, sceglie di iscriversi alla facoltà di Chimica e Tecnologie Farmaceutiche alla Sapienza, ma dopo un anno di travaglio decide, finalmente, di ammutolire “la ragione” e seguire l’irrefrenabile voce dell’istinto che la porta ad iscriversi alla facoltà di Lettere e Filosofia presso la Lumsa di Roma. Nel 2008 si laurea con 110 e lode con una tesi in Storia Contemporanea. Nello stesso ateneo prosegue i suoi studi con un corso di laurea specialistica in Editoria e Giornalismo ed è attualmente impegnata nella stesura della tesi. Da gennaio a marzo 2010 ha svolto uno stage presso Teleregione, testata giornalistica molisana, dove si è occupata sia della carta stampata sia di servizi tele giornalistici. Allegra, ottimista e determinata motiva il suo avvicinamento al giornalismo con una scommessa con se stessa: riuscire a dar voce a chi da solo non riesce a farsi sentire, mettendo anche in discussione le proprie opinioni, senza pregiudizi o preconcetti, ma anche senza mai dover sacrificare gli ideali morali, politici e religiosi in cui crede. Nel suo percorso professionale si lascerà guidare da un unico pensiero, letto nei libri universitari tra un esame e l’altro: “Chi teme di dire quello che pensa, finisce per non pensare ciò che non può dire”.
Collaborano con noi:
Alessandra Colarizi, classe 1984, romana doc; con 3 in matematica e 8 in letteratura italiana, nel 2004 consegue una maturità classica di cui va fierissima. Dopo aver tentato di seguire le orme paterne, trascorrendo un fallimentare anno presso la Facoltà di Giurisprudenza, decide di fare fagotto e rincorrere la sua vera passione: l’Oriente. Nel 2010 si laurea in lingua e cultura cinese presso la facoltà di Studi Orientali dell’Università di Roma La Sapienza, con una noiosissma tesi letteraria. Nel 2007 e nel 2010 ottiene una borsa di studio che le permette di trascorrere tre mesi presso la Beijing Foreign Studies University (BFSU); viaggio-istruzione non troppo dissimile da un corso di sopravvivenza, con tutti gli imprevisti del caso. In questi anni coltiva il suo amore per cineserie e simili, alternando lo studio sui libri a frequenti esplorazioni attraverso il continente asiatico. Abbandonata la vita accademica, si fa le ossa presso la redazione di AgiChina24 (il portale sulla Cina dell’Agenzia Giornalistica Italia), dove si occupa di traduzioni e redazione di articoli giornalistici. Ora, vestiti i panni della blogger, si tiene in allenamento scrivendo per Cinasia, la sua creatura, e collaborando saltuariamente con alcuni giornali online. Follow me on Twitter @AleColarizi
Maria Sara Cetraro, classe ’87, nasce a Roma, ma vive ad Anzio sin dall’infanzia. Dopo la maturità classica, si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia della Lumsa di Roma, laureandosi nel 2008 in Scienze Umanistiche con una tesi di letteratura cristiana antica, dal titolo “La musica nel Protrettico ai Greci e nel Pedagogo di Clemente Alessandrino”. Nel 2010 svolge uno stage presso la Direzione Artistica del Teatro dell’Opera di Roma, dove impara a gestire i contatti con gli agenti e gli artisti e ad organizzare la stagione operistica. Nel marzo 2011 conclude il suo percorso di studi alla Lumsa, conseguendo la laurea specialistica in Produzione Culturale con una tesi di Musicologia dal titolo “La musica tra Studia Humanitatis e Cultural Studies”. Dopo poco inizia a collaborare con l’Arteam Jobel Teatro di Roma, approfondendo gli aspetti artistici e organizzativi dell’evento teatrale ed entrando a far parte della squadra-insegnanti per i laboratori teatrali dedicati ai bambini. Coltiva la passione viscerale per la musica ed il canto all’interno del Coro Giovanile Lavinium (Anzio), di cui fa parte dal 2005. All’interno di questa formazione consegue numerosi successi in ambito concertistico e riconoscimenti in ambito concorsuale, partecipando a manifestazioni corali in tutta Italia. Collabora con la Commissione Giovanile dell’Associazione Regionale Cori del Lazio ed è membro della redazione di “Lazio in Coro”, rivista mensile dell’ARCL. Divoratrice seriale di libri di ogni genere, le piace anche dilettarsi nella scrittura di poesie, brevi racconti e sceneggiature. Si interessa di tutto ciò che riguarda la cultura popolare (non solo italiana!) e il folklore, dal punto di vista musicale e spettacolare. Ama viaggiare, fisicamente, ma soprattutto con la fantasia! Ciò che la caratterizza maggiormente è la propensione a mettersi continuamente in discussione, parlando, parlando e parlando…Lo scambio di idee e il confronto “accogliente” con l’altro sono il nutrimento che preferisce, per lavorare sempre con la giusta energia. Questo è il link del suo blog www.spigadorata.me.
Viola De Sando, classe 87, frutto di una miscela abbruzzo-calabra cresce a Roma dove frequenta un liceo linguistico nelle periferie capitoline.Tra libri, viaggi, disegni e scambi culturali sogna ed insegue amori e avventure che la portano a Padova, dove si laurea nel 2009 in Scienze politiche con una tesi sul welfare state svedese e le politiche di pari opportunità tra uomini e donne. Una tesi scritta a metà tra le nebbie padovane e le nevi della Svezia, paese d’adozione per i dieci mesi dell’Erasmus. Dopo la laurea ritorna a Roma pronta a trovare lavoro e a proseguire gli studi presso La Sapienza. Tra uno stage e l’altro inizia a collaborare con due siti web, tentando al contempo di districarsi tra le grinfie della Minerva e a riscoprire la capitale con occhi nuovi. Riesce, non facilmente, a smaltire gli effetti della sindrome post-erasmus grazie a nuovi e vecchi amici che, ognuno a suo modo, l’aiutano a capire ciò di cui non può fare a meno: il cinema, la fotografia, gli affetti, gli spostamenti, la lettura e la scrittura. Nel 2010/2011 frequenta un corso contro la violenza sulle donne presso la Casa internazionale delle donne di Roma, e dopo tanti travagli, capisce che il percorso di studi intrapreso non è sufficiente per coltivare ciò che la interessa realmente: gli studi di genere. Così dopo esser stata ammessa ad un master europeo in gender studies saluta la Minerva e si trasferisce prima a Bologna e poi ad Utrecht, per avviare una nuova fase del proprio percorso di formazione e di vita. Follow me on Twitter @violadesando
Michela Chessa, Classe ’86, nasce a Roma. Dopo la maturità linguistica consegue la Laurea in Lettere presso l’Università La Sapienza di Roma con una tesi su Alberto Savinio. Attualmente è iscritta alla magistrale in Editoria e Scrittura presso la stessa università. In passato ha collaborato come articolista presso il quotidiano ‘Corriere di Roma’ e saltuariamente con altre riviste letterarie online. La sua grande passione rimane però la scrittura poetica, che la porta a partecipare a qualche concorso, comparendo così in alcune raccolte di poesia. Amante del web 2.0, ne sfrutta le infinite possibilità, curando un blog collettivo di poesia ed il blog personale ‘Uno sguardo d’Oltranza’, nel quale pur affrontando temi d’ attualità, rimane fedele alla sua vocazione letteraria. La stagione da blogger finisce con l’ultimo saluto alla piattaforma natale Splinder, con la quale lascia inabissare i suoi vecchi deliri, pronta così ad affrontare nuovi percorsi a cavallo della sua penna.
Classe ’89, frequenta la facoltà di Filosofia presso l’Università di Roma La Sapienza. La natura del suo studio la influenza a tal punto che non riesce ad evitare di esprimersi attraverso continui aforismi e citazioni, provocando la noia (sartriana) di amiche e conoscenti. Ricercatrice “ a distanza” del progetto Female Biography condotto dall’Università di Chicago, si dedica allo studio delle filosofie femministe, in particolare francesi, approfondendo il pensiero della differenza sessuale di Luce Irigaray. Vincitrice di una borsa di studio a Paris Sorbonne IV, predilige la filosofia politica e del lavoro che ritiene efficaci strumenti d’analisi giornalistica. Approdata al mondo della carta stampata, collabora con diverse testate regionali e universitarie per le quali si occupa di cronaca, politica nazionale ed internazionale oltre a svolgere il lavoro dell’ufficio stampa. Studia dal 2009 fotografia e, armata del fedele grandangolo, coltiva la passione del reportage. Cosmopolita, prevede un futuro a zonzo per il mondo su di una bicicletta sgangherata tra pampas argentine e caves parigine. Idealista, è profondamente convinta del potere delle parole e delle idee, chiavi del cambiamento e del dialogo.



