Meem: la ragazza egiziana che vive nel web

MeemMounaPittrice, fumettista, insegnante d’arte, graphic designer, una donna impegnata nelle questioni femministe: questa era l’immagine che avevo avuto di Muna Abdurrahman quando ci siamo conosciute al lancio della rivista Shakmagiyya (ricordate? Ne avevamo parlato qua).

Muna, nata al Cairo, ha studiato farmacia, pur rimanendo sempre interessata al mondo dei fumetti e dell’illustrazione. In Shakmagiyya, pubblicazione periodica sul mondo delle donne narrato attraverso il fumetto, l’autrice aveva illustrato con un tratto delicato ed espressivo, una storia scritta da Shima Hamad che raccontava le tristi vicende di una ragazza vittima di violenza.

L’impegno sociale e il ribaltamento degli stereotipi femminili è anche la principale attività del suo alter ego che vive tra Facebook  (con oltre 23.000 iscrizioni) ed Instagram e che ha vita dal gennaio 2015. E’ il personaggio di una donna senza età né orientamento politico o religioso, nella quale la maggior parte delle egiziane  potrebbero riconoscersi: una tipa spiritosa contornata da una montagna di capelli neri, irriverente nelle sue affermazione e nel modo di guardare la vita.

meem and cairo“Meem”, così si chiama, parla la lingua dialettale egiziana e vive una vita normale tra lavoro, amici e famiglia. Meem invita ogni donna a ribellarsi ai soprusi e alle ingiustizie, soprattutto alla violenza fisica e psicologica parlando e osservando il mondo, rompendo i taboo e prendendo posizione su alcune questioni importanti nell’Egitto attuale. Il nome ricorda quello della sua autrice Muna, ma richiama anche al pronome inglese “Me”, come a sottolineare ancora una volta, la dimensione personale del personaggio e la sua presa di posizione sulla vita.  Come l’artista Muna ha dichiarato in un’intervista riguardante Meem, l’alter ego nasce per “avere un’altra voce” e poter parlare (forse anche un po’ più liberamente) di alcuni argomenti. Nonostante Meem non si sia mai occupata di politica e di religione, Muna è rimasta per lungo tempo nell’ombra, rivelando solo dopo diversi mesi dalla prima apparizione del piccolo personaggio di esserne la creatrice.

I tratti di Meem sono estremamente semplici a livello grafico, ma la sua espressività emerge soprattutto nel testo della vignetta che rappresenta il suo pensiero: frasi corte, precise ma dall’impatto immediato, grazie anche al suo spiccato umorismo. Non raramente Meem scorazza (artisticamente parlando) in foto modificate in cui il suo personaggio prende parte partecipando alla scena. “Sono libera…” dice Meem in una foto con la band egiziana Cairokee.

 

 

di Maria Laura Romani

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