Il ritorno di Adele: come 25 ha polverizzato i record del 2015

La cantautrice inglese è tornata sulle scene e ha sbaragliato qualsiasi tipo di concorrenza: presente, passata e molto probabilmente anche futura.

AdeleL’album è uscito il 20 novembre, è vero, ma ha rivoluzionato totalmente la scena musicale internazionale, rendendo il 2015 l’anno di Adele, con un colpo da vera maestra. L’hype attorno all’uscita di “25” era altissimo e tutti quanti sappiamo quanto sia stato anche uno dei regali di Natale musicali più gettonati: personalmente parlando sono appositamente uscita di casa per andare a comprarlo in un negozio che visito solitamente per acquistare libri, tanta era l’urgenza di ascoltarlo. La scelta di non distribuirlo anche sulle piattaforme di streaming musicale ha infatti ripagato (ampiamente) sotto il punto di vista delle vendite: non è un caso se continua a essere uno degli album più venduti ancora a due mesi dall’uscita che, di questi tempi, è decisamente qualcosa di cui parlare (e aggiungerei un sentito “purtroppo”). Rimane comunque l’album che ha venduto maggiormente negli Usa e nel mondo nel 2015 e ha raggiunto il 42% della quota di mercato negli States nella settimana in cui è uscito e ha battuto in patria il record storico di vendita che era stato, dal 1997, degli Oasis: bisogna aggiungere altro?

Adele ha così messo la sua firma sotto al calendario del 2015, rendendolo l’anno del suo ritorno e l’anno in cui è riuscita a conquistare quei pochi che già non avevano capitolato ai tempi di “21” e che magari la conoscevano solo per “Rolling In The Deep” o per la colonna sonora del film di 007.

Stiamo parlando di un vero e proprio peso massimo del mondo della musica pop contemporanea e il gioco di parole legato alla sua mole è solo un pallido ricordo, visto il cambiamento fisico che è avvenuto in questi anni e che la vede molto più esile di quanto sia stata in precedenza.

È finita sulle copertine dei giornali di mezzo mondo e ha fatto scalpore con la semplicità e la genuinità con cui non solo si è raccontata a Rolling Stone US, ma anche per le foto del servizio, oltre che della copertina, che hanno letteralmente fatto il giro del mondo.

Un esempio, da un lato, di una donna che è riuscita, rimanendo fedele a se stessa, a rivoluzionare nel senso più stretto del termine, il modo di guardare alle donne nel mondo della musica, dove la voce e il talento musicale contano, ma la fama non lascia scampo a chi vorrebbe solo continuare a essere se stessa, specie se donna (sì, sto pensando ad Amy Winehouse, solo per fare un nome). Dall’altro lato l’esempio di un’artista che, in tempi di crisi, è riuscita a far rivivere all’industria musicale un minimo dei fasti dei cosiddetti “tempi andati”, quando si aspettava con impazienza la release date per andare a comprare il disco fisico e si mettevano da parte i soldi per quello che sarebbe stato l’investimento della settimana o del mese.

Un investimento anche quello fatto per i biglietti delle date all’Arena di Verona, andate sold out in pochi minuti, ma su quello non si aveva nessun dubbio: come resistere al desiderio di vedere esibirsi dal vivo, in una cornice suggestiva come quella dell’Arena, una delle artiste più amate del momento? Per i fan non c’è stato un minuto di esitazione, così come per chi, come al solito, se ne vuole approfittare: le cifre raggiunte dai biglietti nel mercato della rivendita dei biglietti sono davvero esorbitanti e stiamo parlando di migliaia di euro per due biglietti, un vero e proprio insulto.

Insomma, le undici tracce di “25” hanno letteralmente mandato in visibilio i fan sparsi in giro per il globo, ma ancor di più le espressioni di Adele durante le interviste: basta ascoltarla ridere per non riuscire a trattenere almeno un sorriso e per capire che non si tratta di un personaggio costruito quello che abbiamo davanti, ma una persona che è riuscita a rendere realtà il proprio sogno e che forse si è spinta anche un bel po’ più in là delle sue più rosee aspettative.

In rete sono diventate virali una lunga serie di parodie di “Hello” e di video legati alle iniziative promozionali del lancio del nuovo album: da Adele camuffata da imitatrice di Adele che fa prendere un infarto alle proprie imitatrici, alla parodia di “Hello” dei Muppets, passando per il tenerissimo bimbo che risponde a quell’“Hello” iniziale con un sorriso da far sciogliere i sassi e un sentito quanto dolce “Hi!”… per non parlare del mash-up tra la “Hello” di Lionel Richie e quella di Adele!

Un’artista che ha dato il via ad un vero e proprio fenomeno di costume, insomma, ma non solo: una donna che continua a dimostrare che con grinta, (tanto) talento e duro lavoro si può rendere realtà il proprio sogno senza per forza dover arrivare a percorrere scorciatoie molto battute o sentieri già abbondantemente frequentati.

 

di Chiara Colasanti

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