Doaa al-Adl: il disegno dell’irriverenza in Egitto

Doaa caricatura Le avanguardie sociali possono abbattere anche le convenzioni nel disegno, in particolare in quello vignettistico che non è solo riso fine a se stesso, ma pensiero critico, spia sottile dei cambiamenti sociali. E’ questo il caso di Doaa al-Adl, classe 1979, artista egiziana di indubbio talento, la più conosciuta vignettista donna in Egitto. Doaa ha lavorato con le maggiori testate giornalistiche egiziane, onorando con la sua penna il famosissimo detto arabo “le disgrazie fanno piangere e ridere allo stesso tempo” e ribaltando lo stereotipo dell’illustratore egiziano che commenta la realtà.

Le illustrazioni di Doaa, infatti, sono sempre precise e accurate, raggiungono il punto della questione senza troppe sottigliezze, criticando direttamente il regime di Mubarak (prima) e quelli di Morsi (ora) e, soprattutto, cosa non scontata, affrontano numerose problematiche di genere. Molto famosa è la sua vignetta sulle mutilazioni genitali, nella quale ha rappresentato un uomo arrampicato sulle gambe di una donna che cerca, senza riuscirci, di recidere con un paio di simboliche forbici la sua parte femminile. A un argomento tanto complesso, Doaa contrappone la delicatezza con cui sa trattare questi temi. Ancora: per commentare il sempre più crescente problema delle violenze sessuali, ha rappresentato una donna coperta di occhi: un’immagine potente per descrivere le sensazioni delle donne occhieggiate per la strada.

A causa delle sue vignette satiriche è stata anche l’obiettivo dei salatiti: nel 2012 è stata accusata di blasfemia per una vignetta che si riferiva all’uso improprio della religione durante la campagna politica, procurandole una serie di minacce e un lungo processo che l’ha vista uscire vincitrice. Proprio per questo nel 2009 ha vinto il l’Award of Journalistic Distinction in Caricature. Doaa ha partecipato anche all’interessante progetto Shakmagiyya, una rivista per donne, impegnata nell’affrontare, proprio attraverso il medium fumettistico, temi scottanti e attuali legati alle donne e dei quali non si discute mai abbastanza. La rivista ha ottenuto un grande successo di pubblico ed è stata promossa nella sua realizzazione dall’associazione Nazra, impegnata nelle questioni di genere.

A chi le chiede come sia lavorare nel mondo dell’illustrazione egiziana, dove da sempre c’è poco spazio per le donne, Doaa risponde: “In the beginning of my career as a female cartoonist, I faced a lot of obstacles. It was rare to find a woman who drew political caricatures. Colleagues of my generation used to disgragard my abilities, and when I first started drawing, senior cartoonists thought that I was going to quit in a short time. After several years I finally succeeded in my field, and I have my own audience, which doesn’t care if I am a male or female” .

Sulla scia di Doaa, il mondo dell’illustrazione araba sta permettendo a sempre più donne illustratrici di uscire allo scoperto, nella speranza che con i loro occhi, anche loro possano commentare, con l’umorismo, ma anche con l’invito alla riflessione, quella che è la realtà. “My soul will never be defeated” dice Doaa in una sua vignetta: il suo augurio è per tutte le donne.

di MariaLaura Romani

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