Kelly Clarkson e la libertà di quei chili in più

kelly2 Il muro più difficile da abbattere è sempre quello che ci siamo costruiti da soli: molte volte la calce utilizzata per tirarlo su non è altro che l’ignoranza altrui e prima di riuscire a distruggerlo ci sarà un notevole dispendio di energie, oltre a dover far passare molto tempo. Nel mondo dello show business è molto difficile imporre la propria immagine se questa non corrisponde ai canoni estetici imposti: la maggior parte degli idoli delle masse non sono mai del tutto “fuori forma” oppure hanno qualcosa di talmente unico e irresistibile che la forma fisica riesce a passare in secondo piano. Cosa succede quando si passa da esile e leggiadra cantante famosa a decisamente non più esile e leggiadra cantante famosa?

Kelly Clarkson ci dimostra che bisogna tirare fuori gli artigli (sempre con il sorriso!) e difendersi dagli attacchi esterni, arrivando a trovare giustificazioni che nessuno dovrebbe richiedere e dovendo dimostrare che nonostante il cambio avvenuto a livello fisico, si è sempre gli stessi artisti di sempre, anzi, forse ci si è anche evoluti grazie al passare del tempo. Ma tutto ciò, purtroppo, conta poco, perché le domande continuano ad essere sempre le stesse: perché è rimasta così grassa dopo la gravidanza? Perché non è tornata subito in forma? Ma si è vista? Possibile che un’artista famosa a livello internazionale da tredici anni (Kelly ha vinto la prima edizione di American Idol nel 2002) debba pensare a difendersi dagli attacchi di giornalisti e dell’opinione pubblica a proposito della sua forma fisica?

Dopo la nascita della sua bambina, nel giugno 2014, Kelly Clarkson ha dovuto rispondere a tono a chi, come Katie Hopkins, ha commentato in maniera velenosa e del tutto gratuita l’aumento di peso della cantante, attualmente in tour in giro per gli Stati Uniti e nuovamente in dolce attesa. “Non sono ossessionata dal mio peso: sarà questo mio atteggiamento a far avere così tanti problemi agli altri a proposito. Ci sono alcune persone che sono “nate magre” e con un metabolismo attivo… non sono una di quelle persone!”. Certo, una volta che una persona diventa un personaggio pubblico deve mettere in conto che la propria vita verrà sottoposta ad un’attenta analisi “al microscopio” da parte del pubblico e da parte della critica in generale, ma perché dover venire attaccati così senza pietà per qualche chilo in più? Perché quando un personaggio pubblico di un certo peso (in tutti i sensi) dimagrisce qualcuno trova comunque qualcosa da ridire, ma c’è un’aura di ammirazione per i suoi sforzi (discorso non valido in tutti i casi, oltretutto) mentre invece, quando si tratta di ingrassare, si è subito pronti a puntare il dito o a compatire la persona che ha messo su dei chili di troppo? Il discorso salute è un discorso a parte: se una persona è sana, ma con qualche chilo di troppo, che problemi crea al resto del mondo?

Una persona non potrebbe semplicemente essere più felice potendosi godere un dolce in più o un bicchiere di vino (come ha giustamente detto Kelly Clarkson durante la sua ospitata nello show di Ellen Degeneres) senza dover star sempre là a contare calorie o a sentirsi in colpa per essersi permessa un piacere quotidiano? Il mondo è pieno di “fat-shamers” come li definiscono oltreManica e oltreOceano e purtroppo le persone non sono in grado di farsi gli affari propri, ma Kelly Clarkson, con la sua voce e con il suo sorriso disarmante, è riuscita ad abbattere un muro che molti altri si sono visti crollare addosso più volte.

Le parole sanno essere più taglienti di lame affilate, specie in una società come la nostra in cui siamo sommersi di parole in quanti più contesti “social” possibili e immaginabili: fa piacere vedere come artisti come Kelly Clarkson riescano a dare il buon esempio e scrollarsi di dosso la polvere di chi sa solo dare aria alla bocca. Come ha scritto Tiziano Ferro in una delle sue canzoni (“111”, come i chili che era arrivato a pesare, appunto): “E tutti vogliono vederti rotolare… lasciali parlare!” perché, come canta la stessa Kelly, “what doesn’t kill you makes you stronger!”.

Twitter: @kelly_clarkson
Spotify: https://open.spotify.com/artist/3BmGtnKgCSGYIUhmivXKWX

di Chiara Colasanti

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