L’arte è nelle donne

L’arte, a discapito di pregiudizi e stereotipi secolari, è un sostantivo femminile. Purtroppo però, donne e arte, rappresentano ancora oggi un binomio complesso.

Musica, pittura, cinema, fotografia, teatro e letteratura non possono essere considerate in maniera assoluta e inequivocabile androgina. Non può esistere un’arte femminile e un’arte maschile, questa divisione rischierebbe di creare ulteriori inutili stereotipi. Esistono invece le artiste e gli artisti che fanno arte, che raccontano i loro punti di vista, che possono essere più o meno interessanti o emozionanti, che hanno più o meno potere simbolico. Per troppo tempo, e purtroppo sono lasciti duri a morire, le artiste per fare questo lavoro hanno dovuto lottare molto più dei loro colleghi maschi. Le opere delle donne sono belle, emozionanti e interessanti al pari delle opere degli uomini, però sia l’approccio critico che quello narrativo restano ancorati all’800 e non riescono ad adeguarsi ai tempi e alla storia.

In questo numero vi racconteremo le storie delle donne, che attraverso l’arte, hanno rivoluzionato questi stereotipi. Sono donne che attraverso note, colori, film e fotografie hanno avuto il coraggio di rompere gli schemi. Hanno smesso di essere muse, compagne e modelle, e hanno impugnato macchine fotografiche, pennelli e videocamere, per mostrare al mondo la bellezza del fare arte al femminile. Sono artiste famose ed emergenti, mature ed acerbe, pronte a lasciare un segno nel presente e nel futuro.

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